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Il preservativo:
Il preservativo � una sottile
guaina di gomma ad uso maschile che viene calzata sul pene eretto, prima
di iniziare il rapporto sessuale, per impedire che il liquido seminale
penetri in vagina. Il suo uso � consigliabile nel caso in cui non si pu�
ricorrere ad altri sistemi pi� sicuri; va usato in ogni rapporto sessuale
anche se incompleto. E' necessario abbinare sempre al preservativo l'uso
di una crema o gelatina spermicida da introdurre in vagina alcuni minuti
prima dell'inizio del rapporto, per ridurre i rischi nei casi di rottura (molto
pi� frequenti di quanto si creda) o nei casi nei quali il preservativo si
sfili in vagina. Per un corretto uso del preservativo � bene ricordare che
dev'essere sempre maneggiato con attenzione. Se il profilattico non �
dotato di serbatoio, bisogna lasciare lo spazio di un centimetro in punta
per contenere il liquido seminale. Infine quando si estrae il pene (meglio
se ancora in erezione) dalla vagina, bisogna tenere il preservativo con la
mano alla base per evitare fuoriuscite di sperma. Va ricordato che l'uso
del preservativo costituisce attualmente l'unico metodo valido per evitare
il contagio dell'A.l.D.S. nei rapporti sessuali a rischio.
Il diaframma:
Il diaframma vaginale � una coppa di gomma
morbida col bordo pi� spesso nel quale si trova una molla a spirale o una
molla piatta oppure due archetti flessibili di metallo. Esistono diaframmi
di forma speciale utili in caso di utero retroverso e di prolasso vaginale.
La misura del diaframma da usare deve essere stabilita caso per caso dal
medico, perch� � molto importante che sia quella giusta. E' bene fare una
visita di controllo ogni sei mesi ed anche dopo un parto, o in seguito a
variazioni di peso di almeno 4 kg in pi� o in meno.
Come agisce: La funzione del diaframma � quella di costituire una
barriera meccanica tra vagina e utero, � di mantenere la crema o gelatina
spermicida a diretto contatto con il collo dell'utero. Gli spermicidi si
spalmano sul bordo interno della coppa oppure possono essere introdotti in
vagina prima dell'inserimento del diaframma. Come si
usa:
Il medico o la consulente insegner�
come mettere e togliere il diaframma che, spalmato con lo spermicida,
va introdotto in vagina prima del rapporto e non deve essere tolto
prima che siano trascorse 6 ore dall'ultimo rapporto sessuale. Da
ricordare, inoltre, che la crema spermicida perde di efficacia dopo 5 ore;
perci�, se si vuole avere un rapporto quando sono trascorse pi� di 5 ore
dall'applicazione del diaframma, occorre aggiungere altra crema o gelatina
spermicida, senza togliere per� il diaframma. Dopo averlo tolto, il
diaframma deve essere lavato con acqua fredda e sapone, accuratamente
asciugato, e conservato cosparso di borotalco nella sua scatola. Tenuto
con cura, il diaframma durer� due anni e pi�.
Spirale
La spirale (o IUD) � un dispositivo in plastica di forma varia, lungo
circa cm 4 del peso di pochi grammi, su cui
� avvolto un filo di rame. Come agisce: I
meccanismi di azione sono molteplici e non del tutto chiariti. Si pu�
comunque dire che l'azione della spirale � collegata a modeste
modificazioni locali della mucosa uterina, capaci - insieme a variazioni
funzionali delle tube - di disturbare il processo di fecondazione e/o di
annidamento dell'uovo. A ci� si aggiunge, nelle spirali al rame, una
riduzione della capacita fecondante degli spermatozoi. Un recente studio
condotto per conto dell'Organizzazione Mondiale della Sanit� ha dimostrato
che il pi� frequente meccanismo di azione della spirale � quello di
prevenire la fertilizzazione dell'uovo, e perci� funziona pi� come
contraccettivo che come miniabortivo. Come si usa:
Lo IUD dev'essere applicato e rimosso da un medico. Non occorre
anestesia. Gli ultimi giorni del flusso mestruale sono il periodo migliore
per l'applicazione, sia perch� il collo dell'utero � un poco dilatato, sia
perch� la donna � certa di non essere incinta. Lo IUD pu� essere inserito
anche nelle donne che hanno effettuato un aborto: sar� opportuno attendere
il primo ciclo mestruale dopo l'interruzione della gravidanza. Dopo un
parto la spirale potr� essere inserita quando, a distanza di 30-40 giorni,
si riscontrer� il ritorno dell'utero alle sue normali condizioni di tono e
volume. Tutte le spirali hanno un filo terminale che fuoriesce dal collo
dell'utero, per 3 o 4 cm, in modo che la donna stessa, specialmente dopo
ogni mestruazione, possa agevolmente controllare la presenza dello IUD,
introducendo un dito in vagina e ricercando il filo sul collo dell'utero.
Infatti, I'espulsione spontanea dello IUD avviene pi� spesso nel periodo
mestruale e nei primi mesi di uso del metodo. L'uso della spirale
nelle donne che non hanno mai partorito pu� provocare disturbi simili ai
dolori mestruali, che tendono a regredire dopo i primi 2 o 3 mesi. Le
prime mestruazioni dopo l'applicazione dello IUD sono spesso pi�
abbondanti e ci possono essere delle piccole perdite tra una mestruazione
e l'altra. Sono molto rari i casi di disturbi, tali da rendere necessaria
la rimozione della spirale (5% circa). Prima di inserire lo IUD �
necessario fare una visita ginecologica accurata ed un pap-test. Allo
stato attuale delle ricerche � da escludere che lo IUD provochi tumori.
La pillola:
Come agisce: La pillola � un farmaco composto
da due sostanze simili agli ormoni prodotti normalmente dalla donna (estrogeno
e progesterone), che regolano tutta l'attivit� del suo apparato genitale.
La pillola crea una situazione simile a quella della gravidanza, mettendo
a riposo le ovaie e bloccando l'ovulazione. Come si
usa: Si comincia a prendere la prima pillola dal 1�
giorno delle mestruazioni, seguitando senza interruzioni a prenderne
una al giorno, circa alla stessa ora, per 21 giorni. Con le pillole
dell'ultima generazione attualmente in uso, la sicurezza contraccettiva
inizia sin dal primo giorno di assunzione. Finita la confezione, cio� al
termine delle 21 pillole, si fanno seguire 7 giorni di intervallo e si
comincia una nuova confezione. Nei giorni di sospensione compare una
mestruazione del tutto simile a quella consueta, a volte pi� scarsa e di
durata inferiore, generalmente non dolorosa. Si tenga conto che
l'effetto contraccettivo dura anche nei sette giorni di pausa. Se ci
si dimentica di prendere una pillola, si cerchi di prenderla prima
possibile, non superando in ogni caso le 12 ore di ritardo; se si
supera questo limite di tempo, si continui ad assumere regolarmente la
pillola, tenendo conto che la sicurezza contraccettiva � minore e che
occorre quindi abbinare un altro metodo contraccettivo (per esempio
preservativo + crema spermicida). Nei primi mesi di uso della
pillola si hanno a volte leggera nausea, tensione al seno, lieve aumento
di peso, qualche leggera perdita di sangue al di fuori delle mestruazioni.
Generalmente questi disturbi scompaiono spontaneamente. Esistono comunque
diversi tipi di pillole, tutti efficaci allo stesso modo, ma con diverse
combinazioni di ormoni, che consentono al medico e alla donna di scegliere
il tipo pi� adatto. Nel caso che la pillola venga assunta
contemporaneamente ad altri medicinali, occorre consultare il medico,
poich� esistono farmaci che possono ridurne l'efficacia contraccettiva (ad
esempio antibiotici, tranquillanti, antiepilettici carbone vegetale,
purganti enrgici, ecc.). La pillola non deve essere sospesa in caso di
malattia, salvo che su indicazione medica. In caso di vomito o di forte
diarrea, nel dubbio - cio� -che la pillola non sia stata assorbita, � bene
abbinare un altro metodo contraccettivo, come � stato gi� suggerito per le
dimenticanze. E' buona norma non sospendere mai un metodo prima di
averne programmato un altro.
Sicurezza
La pillola �
praticamente sicura al 100%; i rari casi di fallimento sono dovuti in
genere ad errori nell'uso del contraccettivo.
La pillola del giorno dopo:
Nonostante ci sia stata in Italia,
negli ultimi decenni, una maggiore informazione sui temi della
contraccezione e della sessualit�, sono ancora molte le donne (soprattutto
le pi� giovani) che ricorrono all'interruzione volontaria di gravidanza.
Diversi fattori contribuiscono a favorire questa situazione: la
disinformazione, una certa immaturit� delle coppie, il fallimento del
metodo contraccettivo usato (ad esempio, la rottura accidentale del
profilattico, la dimenticanza di una o pi� pillole contraccettive, l'uso
di farmaci che possono ridurre l'assorbimento e quindi l'efficacia della
pillola contraccettiva, lo spostamento della spirale, il non corretto
posizionamento del diaframma, ecc.). La contraccezione d'emergenza,
sebbene non possa e non debba essere considerata una forma di
contraccezione abituale, � una tecnica capace di porre rimedio a molti "incidenti"
o "situazioni a rischio", e dev'essere considerata una valida alternativa
ad una gravidanza indesiderata o all'aborto volontario. Per la
contraccezione ormonale "del giorno dopo" (consentita gi� da tempo in
molti paesi europei) si utilizzavano finora farmaci contenenti alte dosi
di ormoni con notevoli disturbi e rischi per la salute della donna. Ora la
contraccezione d'emergenza ormonale (approvata finalmente dal Ministero
della Sanit� anche in Italia), oltre ad essere efficace, � priva di
significativi effetti collaterali. Questo documento vuole chiarire le
problematiche pi� rilevanti della contraccezione d'emergenza (utilizzo,
prerogative, efficacia, eventuali effetti secondari), e rispondere
esaurientemente alle domande pi� frequenti su questo argomento, ribadendo
che la pillola del giorno dopo non costituisce certamente un'alternativa
alla contraccezione abituale.
Che cos'�
la contraccezione d'emergenza?
Definita anche contraccezione "del
giorno dopo" o contraccezione "post-coitale", � un metodo contraccettivo
occasionale a cui si ricorre nelle ore immediatamente successive a un
rapporto a rischio. E' quindi una contraccezione che consente di evitare
il ricorso a un'interruzione volontaria di gravidanza.
In quali
casi si pu� ricorrere alla contraccezione d'emergenza?
Come abbiamo gi� detto, dopo un
rapporto sessuale a rischio (quindi non protetto) o nelle situazioni di
eventuale fallimento del sistema di contraccezione adottato.
Cos'� la
pillola del giorno dopo?
Si tratta di un nuovo farmaco per
la contraccezione d'emergenza.
Consiste in due compresse, contenenti ciascuna 750 mcg di un ormone
progestinico senza ormone estrogeno associato, e pertanto privo degli
effetti collaterali legati a quest'ultimo. Peraltro, non ha alcuna
controindicazione.
Quando
bisogna prenderla?
La prima compressa va presa il
prima possibile, ma al massimo entro le 72 ore che seguono il rapporto
sessuale a rischio, e la seconda da 12 a 24 ore dopo l'assunzione della
prima.
Quali sono
le probabilit� di gravidanza in seguito a un rapporto sessuale non
protetto?
E' stato dimostrato che, per una
coppia di "fecondit� standard" (cio� che ha rapporti sessuali in periodo
fertile senza alcuna protezione contraccettiva) questa probabilit� � del
20-25% circa per ogni ciclo.
Come si pu�
sapere se il rapporto sessuale ha avuto luogo in periodo di fecondit�?
E' impossibile stabilire con
certezza se un rapporto � avvenuto nel periodo fertile della donna. Per
questo � importante, se si vuole evitare una gravidanza, ricorrere all'uso
di una contraccezione sicura. Ci sono degli elementi che possono aiutare
la donna a capire se si trova nel periodo fecondo, ma sono elementi in
genere variabili, soggettivi e non sempre di facile individuazione, sui
quali non ci si pu� basare per essere certi che un rapporto � a rischio di
concepimento o meno. Vediamoli nel dettaglio: � il periodo in cui �
avvenuto il rapporto (se ci si trova a met� ciclo il rischio � senza
dubbio pi� alto);
� la temperatura basale (cio� la temperatura corporea interna misurata al
mattino per via vaginale o rettale), che di solito si alza di qualche
decimo di grado dopo che l'ovulazione � gi� avvenuta, mentre � pi� bassa
nel periodo che precede l'ovulazione; � la percezione da parte della donna
(e la visualizzazione tramite lo speculum da parte del ginecologo) di una
secrezione vaginale (detta muco) particolarmente abbondante e fluida (definita
in gergo "a chiara d'uovo") nei giorni che precedono l'ovulazione; �
sensazioni soggettive (dolore e gonfiore dell'addome, tensione delle
mammelle), a volte avvertite dalla donna in periodo ovulatorio. E'
importante ribadire che si tratta di elementi assolutamente presuntivi (la
temperatura corporea pu� aumentare anche per una banale influenza, le
secrezioni vaginale anche in caso di infezioni vaginali) e per questo non
possono costituire un valido parametro di giudizio. Inoltre, se ci si basa
sul calcolo dei giorni fertili (circa 14 giorni prima della mestruazione
successiva), � importante ricordare che l'ovulazione pu� episodicamente
verificarsi in date inusuali, anche in una donna dal ciclo particolarmente
regolare.
Qual � la
durata della vita dell'ovulo e degli spermatozoi?
Non appena espulso dal follicolo,
l'ovulo viene aspirato in una delle tube. Vi rimane per circa 24 ore, ed �
questo il momento in cui � fecondabile. Poi viene eliminato. Gli
spermatozoi, emessi al momento dell'eiaculazione, dalla vagina risalgono
attraverso l'utero, facilitati in questo cammino anche dal muco
particolarmente fluido nel periodo ovulatorio (nel periodo non fecondo,
infatti, il muco � pi� denso e perci� ostile alla risalita degli
spermatozoi) fino a giungere nelle tube, dove si trova l'ovulo. Gli
spermatozoi possono sopravvivere anche fino a 5 giorni.
Questa durata di vita relativamente lunga degli spermatozoi spiega come
mai, anche se il rapporto sessuale � avvenuto numerosi giorni prima
dell'ovulazione, possa comunque verificarsi una gravidanza.
Ci sono
altri mezzi, oltre alla contraccezione d'emergenza, per evitare una
gravidanza indesiderata dopo un rapporto non protetto?
Bisogna sfatare alcune credenze
purtroppo ancora oggi molto diffuse. Occorre, infatti, sapere che n�
l'applicazione dopo il rapporto di una crema spermicida (crema che va
inserita in vagina prima di un rapporto e che ha la capacit� di uccidere
gli spermatozoi), n� - a maggior ragione - l'acqua e il sapone o una
qualunque lavanda vaginale possono impedire il verificarsi di una
gravidanza.
Si pu�
ricorrere alla contraccezione d'emergenza in qualsiasi momento del ciclo?
S�, perch� il momento
dell'ovulazione � per lo pi� quasi impossibile da determinare. Se si vuole
avere cos� il massimo di probabilit� al fine di evitare una gravidanza
indesiderata, conviene fare ricorso alla contraccezione d'emergenza,
qualunque sia il momento del ciclo in cui � avvenuto il rapporto sessuale.
C'� un modo
per sapere se, non ricorrendo a una contraccezione d'emergenza, la donna
sarebbe rimasta incinta?
No, non c'�. Molte donne pensano
erroneamente che un test di gravidanza eseguito subito o poco dopo il
rapporto possa dare un esito certo: purtroppo non � cos�.
Il test di gravidanza, per essere attendibile, dev'essere eseguito 10-15
giorni dopo il rapporto a rischio. E' chiaro che non � possibile aspettare
cos� tanto tempo prima di ricorrere alla contraccezione d'emergenza (in
ogni caso la gravidanza sarebbe gi� iniziata e non si parlerebbe pi� di
contraccezione, ma di interruzione della gravidanza).
Qual �
l'efficacia della pillola del giorno dopo?
E' tanto pi� alta, quanto prima
viene assunta la prima compressa dopo il rapporto sessuale che potrebbe
aver dato luogo a un concepimento. In uno studio scientifico recentemente
realizzato su iniziativa dell'Organizzazione Mondiale della Sanit� (OMS),
la pillola del giorno dopo si � dimostrata efficace nel 95% dei casi.
E'
assicurata una contraccezione efficace fino alle successive mestruazioni?
Certamente no. Questa
contraccezione � efficace soltanto per il rapporto che ha motivato la sua
assunzione. Dev'essere quindi vivamente raccomandato di usare un altro
metodo contraccettivo (spermicida, preservativo, diaframma) al momento dei
rapporti sessuali successivi, fino all'arrivo delle mestruazioni. Sar� poi
necessario prendere in considerazione una contraccezione regolare e sicura.
Se si sono
avuti rapporti consecutivi, la tecnica � ugualmente efficace?
S�, come tutte le altre forme di
contraccezione d'emergenza, questa � efficace anche dopo uno o pi�
rapporti consecutivi, a condizione che i rapporti abbiano avuto luogo
nelle 72 ore che precedono la somministrazione.
Al contrario, i metodi contraccettivi d'emergenza non sono efficaci quando
i rapporti a rischio hanno luogo in date diverse e lontane all'interno
dello stesso ciclo. Ricordiamo che, una volta che si � fatto ricorso alla
contraccezione d'emergenza, � necessario usare un altro metodo
contraccettivo fino alle mestruazioni successive.
Dopo quanto
tempo dall'assunzione della pillola del giorno dopo compare il ciclo
mestruale?
Dipende dalla fase del ciclo in cui
� stata assunta e se l'ovulazione al momento era gi� avvenuta o meno. Il
ciclo mestruale, anche se non � facile prevederlo con sicurezza, compare -
in genere -senza grossi ritardi o anticipi. In caso di ritardo della
mestruazione superiore a 5 giorni, si consiglia di eseguire un test di
gravidanza.
Le
mestruazioni successive all'assunzione della pillola del giorno dopo sono
diverse dal solito?
In genere, le mestruazioni sono un
po' pi� abbondanti, ma hanno una durata normale (tra i 4 e i 7 giorni).
L'assunzione della pillola del giorno dopo modifica le risposte dei test
di gravidanza?
No, in alcun modo. I moderni test
di gravidanza, sia eseguiti sul sangue che sulle urine, non subiscono
interferenze da parte degli ormoni utilizzati nei contraccettivi
d'emergenza. Gli ormoni che possono interferire con i test di gravidanza
non sono utilizzati nella contraccezione d'emergenza.
L'assunzione della pillola del giorno dopo modifica la temperatura basale?
Cos� come in tutte le
contraccezioni ormonali d'emergenza, probabilmente l'ovulazione viene
bloccata o ritardata. E' possibile che l'aumento di temperatura corporea
interna (espressione dell'avvenuta ovulazione) non si verifichi durante il
ciclo considerato, oppure si verifichi pi� tardi, proprio perch� �
l'ovulazione stessa ad essere compromessa.
Dopo
l'assunzione della pillola del giorno dopo, quando si pu� iniziare un
metodo contraccettivo?
Le pillole contraccettive
estroprogestiniche oppure le minipillole (microprogestative) devono essere
assunte all'inizio del ciclo successivo (nei primissimi giorni di arrivo
delle mestruazioni, al pi� tardi il quinto giorno).
Per quanto riguarda la spirale, il suo inserimento all'interno dell'utero
pu� avvenire indifferentemente - come sempre - in qualsiasi momento del
ciclo, ma non prima dell'arrivo delle mestruazioni attese e, di preferenza,
nei primi 8 giorni del ciclo. I metodi definiti "di barriera" (preservativi,
diaframma, spermicida) possono e dovrebbero essere utilizzati fin
dall'assunzione della pillola del giorno dopo per evitare il verificarsi
di una gravidanza, in seguito ad ulteriori rapporti sessuali durante lo
stesso ciclo.
Che fare in
caso di mestruazioni anormali dopo la pillola del giorno dopo?
Se le caratteristiche del ciclo,
sia in termini di quantit� che di durata, sono fortemente differenti dal
solito, � opportuno effettuare un test per escludere una gravidanza, sia
essa normale che extrauterina (cio� che si impianta al di fuori dell'utero,
in genere nelle tube). Infatti, non � noto se questo metodo contraccettivo
possa evitare una gravidanza extrauterina. Uno dei principali sintomi di
gravidanza extrauterina � la presenza, nei giorni in cui il ciclo dovrebbe
comparire, di perdite di sangue che possono essere confuse con le normali
mestruazioni.
Qual � la
fecondit� al momento del o dei cicli successivi all'assunzione della
pillola del giorno dopo?
Rimane assolutamente normale, e non
esenta in alcun caso dal ricorso ad una contraccezione tradizionale. La
paziente dovr� quindi discuterne tempestivamente con il suo ginecologo.
Qual � il
meccanismo d'azione della pillola del giorno dopo?
Con le dosi utilizzate (2 compresse
da 750 mcg), la pillola bloccherebbe l'ovulazione, impedendo la
fecondazione (cio� la fusione tra ovulo e spermatozoo), se il rapporto
sessuale ha avuto luogo nelle ore o nei giorni che precedono l'ovulazione.
Se l'ovulazione � avvenuta al momento dell'assunzione, e quindi la
fecondazione potrebbe essere gi� in atto, il farmaco sarebbe in grado di
impedire l'impianto dell'ovulo fecondato, modificando la zona interna
dell'utero in cui la gravidanza normalmente si impianta. Al contrario, se
il processo di impianto � cominciato, non � efficace per interrompere una
gravidanza iniziata, seppure da poco tempo. Per questo motivo �
considerato un metodo contraccettivo (che previene la gravidanza) e non
abortivo (che interrompe la gravidanza).
La pillola
del giorno dopo costituisce una protezione contro le malattie sessualmente
trasmissibili?
Assolutamente no. Il suo uso, come
le altre forme di contraccezione che non siano "di barriera" (profilattico),
non protegge dalle infezioni che si trasmettono per via sessuale (AIDS,
epatite, herpes, condilomatosi, ecc.) e quindi � necessario utilizzare
altre precauzioni.
Si pu�
ricorrere alla pillola del giorno dopo a qualsiasi et�?
Ogni donna in et� fertile, cio�
dalla pubert� alla menopausa, pu� farne uso per evitare una gravidanza
indesiderata in caso di rapporto sessuale non protetto. Non ha alcuna
controindicazione, qualunque sia l'et� della donna.
Che fare in
caso di vomito?
Se il vomito sopravviene nelle due
ore successive all'assunzione di una compressa, si raccomanda di assumere
immediatamente un'altra compressa. In realt�, il vomito non � una
eventualit� frequente.
E se un
bambino assume per sbaglio la pillola del giorno dopo?
La tolleranza in caso da assunzione
accidentale � generalmente buona. Tuttavia conviene, per precauzione,
avvertire il pediatra.
Che fare in
caso di dimenticanza di una pillola contraccettiva?
La dimenticanza di una o pi�
pillole contraccettive � responsabile di un considerevole numero di
gravidanza indesiderate, e di conseguenza di probabili interruzioni
volontarie di gravidanze.
Con le pillole estroprogestiniche (la situazione pi� frequente) i due
periodi maggiormente a rischio sono la prima e la terza settimana (le
settimane di assunzione della pillola contraccettiva sono tre). Si ritiene
che per la dimenticanza di una sola pillola il rischio di gravidanza �
molto basso. Quando le pillole dimenticate sono pi� di una, il rischio �
decisamente pi� alto. In questo caso le raccomandazioni sono le seguenti:
- ricorrere a una contraccezione d'emergenza, se c'� stato un rapporto
sessuale nel periodo in cui si � dimenticato di assumere la pillola o le
pillole; - ricominciare l'assunzione non appena ci si accorge della
dimenticanza, a partire dall'ultima pillola dimenticata; - utilizzare una
contraccezione locale (preservativo e/o spermicida) fino alla fine della
confezione in uso. Con le pillole solo progestiniche a basso dosaggio (minipillole),
da non confondere con le pillole estroprogestiniche a basso dosaggio, che
fanno parte del caso precedente, si ritiene che una dimenticanza superiore
a tre ore debba far propendere per la contraccezione d'emergenza ed
all'impiego di una contraccezione locale, fino alla fine della confezione
in uso.
Si pu�
utilizzare la pillola del giorno dopo come contraccezione di routine?
No. Ogni contraccezione d'emergenza
deve rimanere assolutamente occasionale. Non deve in alcun caso sostituire
una contraccezione regolare. Bisogna, infatti, ricordare che questo metodo
non permette sempre di evitare una gravidanza; inoltre, � efficace solo
per rapporti avvenuti in un ristretto numero di ore.
Si potrebbe, allora, immaginare che la pillola del giorno
dopo possa essere assunta una volta al mese per un unico rapporto sessuale?
Attualmente non � possibile
confermare la fondatezza di questa ipotesi. Quindi � da sconsigliare.
Occorre precisare che questo metodo � comunque meno affidabile dei metodi
di contraccezione regolare.
Che fare in
caso di gravidanza?
Come abbiamo detto, non siamo di
fronte a un farmaco che deve essere assunto in caso di gravidanza gi�
esistente. Ma, in caso di fallimento di questo metodo di contraccezione
con conseguente insorgenza di una gravidanza, i risultati di numerosi
studi eseguiti a tutt'oggi permettono di escludere il rischio di
malformazioni del bambino. Lo stesso vale se questo farmaco � stato
assunto nel corso di una gravidanza ancora ignorata, ma gi� esistente al
momento dell'assunzione.
E'
possibile quindi portare avanti la gravidanza senza rischi per il bambino?
S�, non c'� alcuna indicazione ad
interrompere la gravidanza per rischio di malformazioni fetali. La
gravidanza, quindi, pu� procedere tranquillamente fino al termine.
Ci sono
controindicazioni alla pillola del giorno dopo in caso di allattamento?
No. Al contrario di quanto molti
credono, l'allattamento non costituisce alcuna forma di contraccezione.
Anche in questo periodo, infatti, � possibile procreare. Quindi
l'eventuale uso di una contraccezione d'emergenza pu� essere giustificato.
La pillola
del giorno dopo � controindicata nelle donne che hanno avuto una
salpingite (infiammazione delle tube) o una gravidanza extrauterina?
No, ma bisogna fare delle
considerazioni. Se la si dovesse assumere in questo contesto, converrebbe
essere particolarmente attente riguardo all'insorgenza di una gravidanza
extrauterina (infatti, donne con infiammazione delle tube o che hanno gi�
avuto una gravidanza extrauterina corrono un rischio maggiore che si
verifichi una successiva gravidanza extrauterina). Quindi, se la donna che
ha questi precedenti accusa delle perdite di sangue nei giorni in cui
attende il ciclo, � opportuno eseguire un test di gravidanza.
La pillola
del giorno dopo presenta delle controindicazioni?
No, non ha alcuna
controindicazione e, in particolare, nessuna delle controindicazioni
legate agli estrogeni comunemente impiegati nelle altre forme di
contraccezione d'emergenza (ribadiamo che non contiene estrogeni). N� il
fumo di sigaretta, n� i tumori genitali, compreso quello della mammella,
la pressione alta, i fattori di rischio cardiovascolare (colesterolo alto,
diabete), la programmazione di un intervento chirurgico, precedenti
episodi di trombosi, disfunzione della tiroide, fibromi uterini, cisti
ovariche, endometriosi, mastopatia fibrocistica sono controindicazioni
all'uso. L'unica situazione in cui deve essere evitata � l'esistenza di
una gravidanza, perch� in questo caso sarebbe ovviamente inefficace.
Esistono
interferenze conosciute tra la pillola del giorno dopo ed altri farmaci,
come succede con la pillola contraccettiva, che ne possano ridurre
l'assorbimento e quindi l'efficacia?
Come per tutti gli ormoni
progestinici, l'efficacia pu� risultare ridotta o abolita in caso di
assunzione simultanea di alcune medicine, come farmaci anticonvulsivanti o
antiepilettici ed alcuni antibiotici.
E' opportuno quindi informare il ginecologo nel caso in cui si assumano
altri farmaci al momento dell'assunzione della pillola del giorno dopo.
Ha effetti
sulle capacit� abituali?
No, non influisce sulle capacit�
abituali.
Che fare in
caso di assunzione eccessiva?
La pillola del giorno dopo non
presenta alcuna tossicit� acuta (che metta in pericolo la vita della
paziente o che richieda un soccorso urgente) in caso di assunzione
contemporanea di pi� compresse.
Quali sono
i possibili effetti secondari dopo l'assunzione della pillola del giorno
dopo?
Gli effetti secondari rilevati nei
numerosi studi clinici svolti sull'argomento sono: � nausea e vomito;
� vertigini, debolezza, cefalea; � dolori al basso ventre, sensazione di
tensione mammaria; � perdita di sangue di tipo metrorragia (perdita molto
abbondante) o spotting (perdita scarsa e scura).
Si ringrazia
AIED per testi forniti su
questa pagina a scopo infomativo
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